Blog da Monte Bianco

13/09/2013 18:45
“XIII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA”

Nel prossimo mese di ottobre si svolgerà in tutto il mondo la “XIII Settimana della Lingua Italiana”. Si tratta di un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, che si concretizza in una serie di eventi, organizzati da vari enti ed associazioni, con la finalità di promuovere la diffusione della cultura e della lingua italiane nel mondo. 

Il tema proposto quest’anno, “Ricerca, Scoperta, Innovazione: l’Italia dei Saperi”, suggerisce una riflessione sulla vitalità del nostro paese e la sua capacità di stare al passo con i tempi e offrire il proprio contributo allo sviluppo della civiltà mondiale.

Anche a San Paolo si terranno vari incontri, dibattiti, mostre fotografiche, ecc., nell’ambito di questa manifestazione. 

Nella programmazione ufficiale della “Settimana” è stato inserito un dibattito, presso la scuola “Monte Bianco”, venerdì 18 ottobre alle 19,30, dal titolo "I prestiti linguistici in italiano: necessità comunicativa, pigrizia intellettuale o …?

In questa occasione i nostri professori, in un incontro aperto a tutti coloro che amano la lingua italiana, confronteranno le loro opinioni sull’uso sempre più frequente di espressioni straniere, molte delle quali adottate nella comunicazione quotidiana senza nessun adattamento alla morfologia e alla fonetica della nostra lingua. 

L’intento fondamentale è quello di riflettere su quanto siano effettivamente necessari tali prestiti linguistici. Sappiamo bene che tale argomento non è nuovo e che durante i secoli vari linguisti, cultori della purezza del nostro idioma, hanno additato il rischio di un impoverimento della lingua di Dante a causa dell’accettazione passiva di vocaboli stranieri nell’uso quotidiano.

La nostra intende essere una discussione serena, priva di estremismi, che, senza negare l’utilità di alcuni vocaboli stranieri per esprimere nuovi concetti, si propone di risaltare la ricchezza della lingua italiana. Questa ricchezza ha permesso, in passato, a grandi autori italiani di contribuire all’evoluzione del lessico anche di altre lingue in vari settori. 

Nel prossimo periodo dedicheremo altri interventi a questo argomento, proprio per evidenziare come la cultura e la lingua italiane siano state più volte protagoniste del dibattito culturale internazionale, nella ferma convinzione che possano esserlo ancora oggi. 

Ilario Giannelli 

Coordinatore didattico della Monte Bianco 

 

No próximo mês de outubro se realizará no mundo todo a “XIII Settimana della Lingua Italiana”. Se trata de uma iniciativa do Ministério das Relações Exteriores, que se concretiza em uma série de eventos, organizados por vários entes e associações, com a finalidade de promover a difusão da cultura e da língua italianas no mundo.

O tema proposto neste ano, “Ricerca, Scoperta, Innovazione: l’ Italia dei Saperi”, sugere uma reflexão sobre a vitalidade do nosso país e a sua capacidade de permanecer em dia com a evolução do tempo e oferecer o próprio contributo ao desenvolvimento da civilidade mundial.

Em São Paulo também ocorrerão vários encontros, debates, mostras fotográficas, etc., no âmbito dessa manifestação

Na programação oficial da “Semana” foi inserido um debate, na escola “Monte Bianco”, sexta-feira 18 de outubro às 19:30h, intitulado “Os empréstimos linguísticos em italiano: necessidade comunicativa,preguiça intelectual ou ...?”

Nessa ocasião os nossos professores, em um encontro aberto para todos aqueles que amam a língua italiana, confrontarão suas opiniões a respeito do uso sempre mais frequente das expressões estrangeiras, muitas das quais adotadas na comunicação cotidiana sem nenhuma adaptação à morfologia e à fonética da nossa língua.

O objetivo principal é refletir sobre o quanto sejam efetivamente necessários tais empréstimos linguísticos. Sabemos bem que tal argumento não é novo e que ao longo de alguns séculos vários linguistas, curadores da pureza do nosso idioma, tem apontado o perigo de um empobrecimento da língua de Dante por causa da aceitação passiva de palavras estrangeiras no uso diário.

A nossa discussão pretende ser serena, isenta de extremismos,que, sem negar a utilidade de alguns termos estrangeiros para expressar novos conceitos,se dispõe a ressaltar a riqueza da língua italiana. Esta riqueza permitiu, em passado, que grandes autores italianos contribuíssem na evolução do léxico de outras línguas em vários âmbitos.

No próximo período dedicaremos outras inserções para este argumento, exatamente para evidenciar como a cultura e a língua italianas tem sido por mais vezes protagonistas do debate cultural internacional, tendo a firme convicção que possam sê-lo ainda hoje.

Ilario Giannelli

Coordenador de Ensino da Monte Bianco


Comentários:

17/10/2013 13:47
Commento
Por Marco Bigot

Dal mio punto di vista, l´uso
"indiscriminato" di un termine che
apparentemente non ha nulla a che vedere
con la nostra amata lingua italiana
mette in evidenza il ruolo esercitato
dalla globalizzazione. L''influenza
socioculturale nella rideterminazione di
una lingua ha origini antiche e denota
come l''evoluzione di un sistema
linguistico non abbia solamente rigide
radici neogrammaticali ma, anzi,
abbandoni le leggi che regolano i
rapporti fonetici, per abbracciare
aspetti interculturali. Il ruolo
esercitato dalla comunitá dei parlanti,
privo di una base scientifico-culturale
che rispetti gli assiomi della
glottodidattica, non é in grado di
attuare uma vera e propria integrazione
del prestito linguistico alle strutture
grammaticali di una lingua, tuttavia,
puó esercitare un acclimatamento, come
afferma Gusmani, di tipo lessicale. In
questo modo si arricchisce il
vocabolario dela lingua in esame e ció,
secondo il mio pensiero, é di per sé
positivo. Il problema che Giannelli pone
in dicussione é peró se risulta essere
lecito l''utilizzo di un determinato
termine e cioé se, al tempo stesso, é
possibile usare un vocabolo
corrispondente italiano in sostituzione
di quello straniero. In buona sostanza
l''uso e non l''abuso di parole di
origine straniera, questo é il punto
cruciale. Non possiamo sfuggire dal
linguaggio ipertecnologico in continua
evoluzione del XXI secolo, ma
un''attenta analisi, un filtro cognitivo
é assolutamente auspicabile, anche
perché la pigrizia intellettuale non puó
essere giustificata dalle tendenze del
momento.
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